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CRONACA | 28 febbraio 2025, 13:30

Truffa dello specchietto nel Vercellese: identificato un uomo

Operazione dei carabinieri a Desana

Foto di archivio

Foto di archivio

I Carabinieri della Stazione di Desana hanno denunciato due persone, presunte responsabili della  “truffa dello specchietto”: si tratta dell’ormai nota tecnica in cui gli autori simulano un piccolo incidente stradale, convincendo la vittima di un contatto avvenuto tra il veicolo da essa condotto e il mezzo in loro uso (ad esempio uno scontro con lo specchietto, da cui il nome attribuito al reato) che ha causato un danno lieve, risarcibile con pochi Euro (in genere un centinaio) in “accordo tra le parti”, senza avviare l’iter di tutela assicurativa, che farebbe aumentare il premio in caso di colpa: l’accordo sembra “conveniente”, specie se la vittima è una persona anziana, non avvezza alle dinamiche che regolano le denunce di sinistri, magari da segnalare “online”.

Ciò che è avvenuto nel caso specifico, in cui la vittima – dopo il presunto “scontro” - è stata indotta a prelevare 150 Euro presso uno sportello ATM: è qui che i militari della Stazione di Desana hanno notato l’operazione che, ragionevolmente, li ha indotti a intervenire. Intuito premiato, perché all’atto dell’avvicinamento dei militari, uno dei due presunti truffatori si è dato alla fuga: non è stato inseguito, perché i Carabinieri hanno ritenuto preminente prestare assistenza all’anziana donna e trattenere il secondo; questi, sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso di due attrezzi multiuso tascabili muniti di lama e dei 150 Euro appena prelevati dalla vittima, alla quale sono stati restituiti. La persona che si è data alla fuga è stata successivamente identificata. In questo caso, un mix di fortuna, capacità e intuito preventivo - uniti all’amplificazione dei servizi di controllo del territorio, in corso da diversi mesi in ambito provinciale - ha permesso di scongiurare l’evento. Tuttavia, è opportuno ricordare che il fenomeno delle truffe esiste, ma si può contrastare acquisendo una diversa sensibilità, adottando maggiore prudenza e, soprattutto, denunciando gli eventi, anche se tentati, così da poter orientare nel modo migliore i servizi di controllo del territorio.

In considerazione dell'attuale fase del procedimento (pendente nella fase delle indagini preliminari) tutti i soggetti deferiti sono da ritenersi presunti innocenti sino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

Redazione

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