Il Piemonte supera le aspettative in tema di assistenza domiciliare per gli over 65. La Regione ha infatti raggiunto nel 2024 un livello di copertura del 14,32% degli anziani trattati a domicilio, superando il target del 10% previsto dal PNRR.
Un risultato reso possibile grazie al coordinamento di Azienda Zero, incaricata dalla Direzione Sanità di guidare il processo attraverso una “Comunità di Pratica” che ha coinvolto tutte le ASL sotto la supervisione di AGENAS. Il lavoro è stato diretto da Federica Riccio, Responsabile della Medicina Territoriale e delle Reti di Patologia.
Un piano strategico tra telemedicina e assistenza integrata
Diverse le iniziative messe in campo per potenziare l’assistenza domiciliare. Tra queste, incontri periodici con i professionisti delle cure domiciliari e delle Direzioni Strategiche, oltre alla sistematizzazione delle prestazioni in base all’intensità assistenziale. Sul territorio sono stati attivati oltre 30 progetti mirati alla presa in carico dei pazienti cronici-fragili, con un forte impulso agli strumenti di telemedicina per il monitoraggio a distanza.
A rafforzare l’azione, anche il coinvolgimento della medicina di famiglia e dell’infermieristica di comunità, oltre all’adozione di un cruscotto di indicatori in tempo reale per ogni ASL.
Riboldi: «Promessa mantenuta, cure più vicine alle persone»
Soddisfazione da parte dell’assessore alla Sanità Federico Riboldi: «Questo traguardo ci riempie di orgoglio perché significa garantire cure di qualità direttamente a casa, soprattutto agli anziani e ai pazienti con patologie croniche. Il merito è di una squadra straordinaria di medici, infermieri e operatori sociosanitari, a cui va il mio più sincero ringraziamento».
Riboldi ha sottolineato anche l’importanza della telemedicina, strumento fondamentale per ridurre ricoveri evitabili e migliorare la qualità della vita dei pazienti. «Non ci fermeremo qui – ha aggiunto – continueremo a investire in innovazione, perché la sanità del futuro deve essere sempre più vicina ai cittadini, tecnologica ma soprattutto umana».
Leli (Azienda Zero): «Lavoro di squadra per un’assistenza più accessibile»
Anche Adriano Leli, Direttore Generale di Azienda Zero, ha evidenziato il valore del lavoro di squadra: «Sempre più anziani possono ricevere cure direttamente a casa, evitando accessi in ospedale. Abbiamo migliorato l’organizzazione dell’assistenza domiciliare e fornito ai professionisti gli strumenti giusti per operare al meglio. La telemedicina ci permette di garantire un monitoraggio costante, e continueremo a lavorare per rendere l’assistenza sempre più vicina e accessibile a chi ne ha bisogno».
Con questi risultati, il Piemonte si candida a modello di riferimento per l’assistenza domiciliare in Italia, puntando su innovazione e prossimità delle cure.